La profondità del mare rappresenta il nostro inconscio, chi si addentra in quei luoghi remoti deve aspettarsi spiacevoli incontri.
Come un capitano Nemo mi affaccio al grande oblò interiore per esplorare questo mondo freddo e sconosciuto. Qui si agitano creature minacciose, appaiono e scompaiono come anime tormentate e fameliche come se le portassimo nascoste dentro di noi nel profondo della coscienza.
Cinque “pesci abissali” pastelli ad olio su cartoncino nero e due “incontri” con tecniche miste. Brunetti Giancarlo (1992)
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