Storia di una amica nella Grecia della crisi

Posted in il tempo, le persone with tags on 19 giugno 2012 by webmaster

La telefonata con Anna durò solo pochi minuti: “sto male, non posso parlare”. Il popolo greco si raduna in piazza Syntagma davanti al palazzo del parlamento; ogni giorno una manifestazione e la polizia reprime le proteste duramente e con determinazione. “Non voglio dirlo, ma tutto questo finirà nel sangue”.

Anna nella sua casa vicino ad Atene, con i cani che abbaiano in lontananza, le sculture nel suo studio e i merli che beccano le ciliegie in giardino. Ho la sensazione che sia in pericolo, ma è difficile trovare le parole giuste per rassicurarla.
Da anni avevo perso definitivamente notizie di lei, poi l’ho ritrovata casualmente cercando sul web: scultrice, membro della Camera delle Belle arti elleniche, un’istituzione che promuove la creatività e la libertà di espressione degli artisti greci.
Senza grosse aspettative mandai un messaggio alla segreteria spiegando le ragioni che mi spingevano a cercare quel contatto. L’attesa durò poco, ricevetti in inglese una sua risposta, nella quale mi chiedeva di chiamarla al telefono verso sera.
Mi avrebbe parlato in italiano, ma ad una condizione, non avrei dovuto ridere dei suoi errori.
Fu emozionante sentire di nuovo la sua voce, un po’ più bassa e malinconica, però il ritmo lento, le pause, la scelta attenta delle parole erano uguali a come le ricordavo. In poche parole raccontò la sua vita, la sua voce faceva tornare docilmente il ricordo a quegli anni. Continua a leggere